PRIMA PARTE “LA GRANDE ANOMALIA DELLA MUAY THAI TUTTA ITALIANA”

A volte ci crucciamo del fatto che la FIMT stia ricevendo una grande ingiustizia da parte del CONI riguardo al mancato riconoscimento della Muay Thai in Italia. Poi però riflettiamo un attimo e questo nostro cruccio si allevia e, ricordandoci di essere in Italia, viene sostituito quasi da una vena comica. Ciò non ci ferma comunque dall’intraprendere la nostra battaglia contro questi soprusi in nome dello sport, di tante persone che ci sostengono e soprattutto per rispetto verso noi stessi! Continuiamo pertanto a scrivere sui mezzi di comunicazione a disposizione come d’altronde fanno anche gli altri enti sportivi, in primis quell’organizzazione che si vanta, impropiamente , di essere riconosciuti come unici referenti della Muay Thai dal CONI sia in campo nazionale che internazionale. Soprattutto all’estero questa organizzazione non possiede alcun contatto, né tantomeno alcun riconoscimento, con l’IFMA International Federation  of Muay Thai Amateur, che è l’ente mondiale approvato dal governo thailandese e che dal 6 dicembre 2016 ha ricevuto anche il riconoscimento da parte del CIO Comitato Olimpico Internazionale come sport olimpico.

Visto che l’unica federazione in Italia referente ufficiale dell’IFMA è la FIMT Federazione Italiana Muay Thai, ci chiediamo come tutta questa situazione anomale possa passare inosservata davanti alle autorità competenti le quali non si muovono per sistemarla. La cosa ancora più assurda sarà quando questa organizzazione verrà, speriamo di no, nominata Federazione Sportiva Nazionale dal CONI senza di fatto possedere quei requisiti necessari tra cui l’appoggio ufficiale a livello internazionale dell’IFMA. Non possedendo quest’ultimo requisito ci domandiamo a quali campionati europei o mondiali potrà partecipare e dove far gareggiare i propri atleti? Probabilmente in qualche finto galà, o pseudo campionato internazionale, spacciato poi per mondiale ufficiale qui in Italia? E i contributi che già prendono dal CONI andrebbero a finanziare queste gare minori fuori dal circuito ufficiale IFMA? Che assurdità è mai questa?

Ridiamo (o almeno ci proviamo) per non piangere!

Ma la barzelletta (a questo punto chiamiamola così) continua nelle puntate successive….

IL Presidente FIMT Mauro Bassetti